Trovare lavoro a Londra in campo informatico
Visto che mi sbatto quotidianamente con questi problemi, può essere utile a qualcun’altro un piccolo riassunto di esperienze che ho avuto e qualche consiglio frutto di cose toccate con mano. Il tutto breve e conciso.
Introduzione: Il campo di battaglia
Londra è probabilmente uno dei posti in Europa dove c’è più lavoro per chi è un informatico, ingegnere informatico o semplice programmatore. Perchè campo di battaglia? Semplice, molta gente sa che qui c’è molto lavoro, che pagano parecchio e comunque che in Inghilterra in genere c’è un livello medio di know-how informatico tale, che lavorarci un po’ non guasta per guadagnare preziosissima esperienza. Quindi moltissimi si muovono da tutta europa, specialmente da quei paesi dove nonostante si studi bene e con sforzo, poi si viene ripagati con un lavoro poco interessate e modestamente pagato. Vedi Italia (ma anche Grecia, Portogallo, Est-Europa….). Facciamo subito alcuni distinguo: è vero a Londra ci sono un sacco di aziende che oltre a pagare bene, ti permettono di lavorare su cose interessanti… tuttavia non è sempre così. A Londra la maggiorparte dei servizi IT è in ambito bancario e finanziario, seguono media e pubblicità. In particolare vanno fortissimo le “digital agencies”, cioè agenzie pubblicitarie specializzate in web (e ultimamente mobile). Se siete interessati ad altri tipi di lavoro, che so in campo embedded, forse Londra non è proprio la scelta migliore. Ce ne sono molte e interessanti in Uk, ma sono sparse in giro e non sempre sono vicino a città interessanti come la capitale. Quindi dovete un po’ valutare se per voi conta di più il tipo di lavoro o vivere a Londra e da lì prepararvi o meno ad eventuali trasferimenti. Esempio: intorno alle celebri Oxford e Cambridge ci sono una moltitudine di fantastici (davvero!!!) startup, che oltre ad essere interessanti in termini di lavori avvincenti, danno anche la possibilità di lavorare in ambienti molto avanzati (genti di Cambridge ed Oxford non è l’ultima arrivata), inoltre ci sono molti centri di ricerca intorno a questi poli, per esempio quello Intel a Cambridge. E’ ovvio che questi posti però non vi possono offrire la vita Londinese: sono cittadine di provincia come Siena o Perugia. Molto carine (sono stato a Oxford un weekend ed è bellissima, un italiano si sente a casa), però addio a mille ristoranti, fantastici club e il melting pot culturale della capitale. Inoltre da Londra è facile muoversi, ci sono aerei che vanno in Italia e in mille altri posti, mentre nei centri più piccoli non è così.
Il succo della questione è: valutate bene cosa volete e di cosa siete capaci. Se siete esperti in automazione industriale ad esempio, la vedo bigia di trovare buoni lavori a Londra! La cosa migliore è andare sui motori di ricerca dei lavori e vedere in quali zone si concentrano le offerte più interessanti. Poi decidere. Nonostante questi distinguo, il resto dell’articolo si applica anche alle altre zone, perchè i recruiter (le agenzie specializzate in assunzione, usate nel 99% dei casi) sono sempre le stesse o comunque si comportano nello stesso modo.
Prima di partire
Certo a tutti piacerebbe arrivare fuori casa e non doversi scocciare a cercare lavoro. Arrivare, avere il tempo di sistemarsi con la tranquillità di avere già una buona fonte di reddito. Purtroppo non è così semplice. Cioè dipende molto da cosa volete fare, dalle vostre capacità e dai vostri contatti. Se avete contatti, usateli. Altrimenti è utile considerare il seguente fatto: come detto prima, molti ambiscono a lavorare in questa città, da tutta Europa, o semplicemente cazzeggiano e mandano CV tanto per vedere se sono disposti ad assumerli, quanto li pagherebbero. Il risultato è che chi manda CV dall’estero senza essere in loco è “preso con le molle”, cioè c’è la possibilità che non arrivi mai, che cambi idea all’ultimo momento perché non se la sente di abbandonare la terra natia, che il trasferimento slitti di mesi per cause varie, che una volta giunto non sia in grado di ambientarsi e dopo 2-3 mesi se ne torni a casa. Insomma, chi non è già qui stabilito è un candidato a rischio. Detto ciò non vuol dire che non ci sono possibilità! Perché un’azienda piccola può non volersi assumere questi rischi, mentre una più grande, che non ha fretta e comunque coltiva una campagna assunzioni a lungo termine, è interessata ad accaparrarsi talenti da tutto il mondo, quindi potrebbe avere la pazienza di seguire i vostri capricci. Però come ho detto… potrebbe. Non è detto e in conclusione cercare lavoro dall’Italia è uno svantaggio che vi può far perdere un lavoro che vi interessa. Tutto ciò senza considerare il vostro pessimo inglese! Siete sicuri che siete in grado di: sostenere infiniti colloqui telefonici? Cominciare a lavorare e essere comprensibile e capire tutto?
La realtà è che trasferirsi in un paese straniero non è una stupidaggine che si risolve facilmente. Si deve tenere in conto che per adattarsi, imparare la lingua (e anche dopo anni di studi ci può volere un po’ per capire quello che ti dicono, lo slang, etc…) e trovare una sistemazione confortevole e dignitosa, ci vuole solo una cosa: tempo. Quindi uno può far così: mettetevi l’anima in pace, risparmiate un po’ di soldi (anche 3000 euro vai, se non di più) e trasferitevi qui, cercatevi un posto dove state bene o comunque non una topaia (Londra e affitti è un mio incubo), se il vostro inglese è proprio pacco, fate un corso intensivo di 1-2 mesi in una delle tante ottime scuole della capitale. Nel frattempo avrete modo di fare tante cose, fra cui prendere un numero inglese (tanti recruiter se non vedono un numero del posto, anche se c’è scritto che state a Londra, scartano il Cv a priori), sbrigare noie burocratiche per lavorare e sopratutto capire se avete davvero voglia di venire a stare in questo paese. In tutto ciò inizierete a cercare lavoro con la dovuta calma (ma non troppa: Londra costa).
Recruitment
Ora che vi siete trasferiti comincia l’odissea della ricerca di lavoro. Il tutto funziona così (beh come in Italia): invio di CV a chi vi interessa, vi chiamano i recruiter per sapere qualcosa su di voi, se andate bene mandano il Cv all’azienda, se l’azienda è contenta vi chiama per 2-3 colloqui e infine c’è l’eventuale assunzione. Iniziamo col descrivere subito l’essere che imparerete a odiare: il recruiter. Questi sono gli impiegati delle agenzie specializzate in assunzione (recruitment agencies) che si occupano di cercare candidati per le aziende. Nel 99% dei casi le aziende usano queste agenzie, quindi non c’è scampo. Le aziende più grandi hanno delle divisioni interne che si occupano di recruitment, però sono identiche alle altre, quindi è sempre la solita minestra. E’ utile capire chi è un recruiter e di quali mezzi si avvale per fare il suo lavoro. Un recruiter è una persona che non è quasi mai un tecnico, anche se si occupa di assunzioni in campo IT. Quindi spesso capiscono molto poco di quello per cui stanno assumendo e può essere un problema perchè non sono in grado di valutarvi correttamente. La tentazione di canzonarli quando mostrano queste carenze è molto forte, anche perchè spesso si è frustrati dal sentirsi nella mani di qualcuno che non capisce cosa sapete fare e quindi non vi valuta correttamente, ovviamente però trattarli male non serve a niente, anzi è meglio essere educati e spiegare con cordialità la cosa che non hanno capito: in fin dei conti è il loro lavoro e sono affamati di spiegazioni semplici di cose difficili, quindi vi staranno ad ascoltare. Inoltre se vi farete vedere bravi nella spiegazione e dimostrerete padronanza della lingua può essere un bel punto a favore della vostra candidatura. La seconda cosa da sapere è che i recruiter sono dipendenti che “piazzano”. Questo li rende avidi, morbosi, insistenti, infinitamente stronzi e sopratutto bugiardi. Tenete sempre a mente che queste persone non lavorano nel vostro interesse, nè in quello dell’azienda cliente. L’unica cosa a cui sono interessati è piazzare qualcuno e prendere la commissione e poco importa loro che vi piaccia il lavoro e che voi siate i migliori per quel lavoro. Quindi cercate sempre di capire per conto vostro se quel lavoro è davvero adatto a voi e non datagli troppa retta. Ricordatevi che il recruiter non valuta principalmente la vostra capacità tecnica, ma piuttosto la vostra affidabilità come candidato, quanto possiate essere adatti per un ruolo (o meglio ad essere assunti, poi se non andate bene, cazzi dell’azienda, tanto ormai hanno preso la commissione). Del resto al lato tecnico penserà l’azienda quando vi chiamerà per un colloquio. Quindi il messaggio che dovete comunicare a questi tipi è: “Si, io sono uno bravo, sono affidabile, questo lavoro è tutto quello che vorrei e farò di tutto per farmi assumere” così gli piacete.
Come fate ad entrare in contatto con un recruiter? Vi chiama appena scendete dal volo low cost della ryanair? Beh, no. Facciamo un passo indietro. Viviamo ormai in un mondo dove l’informatica è pervasiva, anche il campo delle assunzioni la usa e ne trae enorme vantaggio. Tutte le recruitment agencies mantengono un database di candidati e di CV. Di più: per ogni candidato hanno tutta una serie di dati come dove vive, quali sono le sue skill, quanto è bravo a quello, quanta esperienza ha in quel settore… il tutto meticolosamente indicizzato e perfettamente ordinato in modo che possano cercare candidati con dei sistemi di ricerca del tutto simili a quelli offerti da ebay per gli oggetti. Ancor di più: mica se ne occupa direttamente il recruiter di inserire i dati! Col cavolo! Ci sono dei sofisticati programmi che fanno il parsing automatico dei CV, ne estraggono i dati in automatico (si, proprio così) come se fosse qualcuno a leggerli e li inseriscono in questi database, con milioni di persone. Tutto ciò ricorda molto i motori di ricerca. Se ne sapete qualcosa di SEO, allora rinfrescate le vostre conoscenze perchè il recruiter è come google e il vostro CV è proprio come una pagina web che volete far salire in cima alla lista della ricerca. Per fare un esempio, io ho lavorato anni fa a progetti in PHP, che poi ho lasciato perdere. Ormai sono 4 anni che non ci metto più mano, quindi a nessuno verrebbe in mente di assumermi, visto che è chiaro che non me ne frega una mazza e che comunque sono di sicuro arrugginito. E’ ovvio che però ho messo queste esperienze nel CV che invio in giro e viene masticato dai programmi automatizzati. Risultato: ogni settimana ricevo almeno 5-6 offerte in email per lavori in PHP anche se ho scritto grosso come una casa nel mio CV che non ci voglio lavorare, il tutto perchè il programma automatico associa la keyword PHP al mio CV e quindi mi spara l’offerta. Ora ciò vi dovrebbe far riflettere su una cosa: è vero che il vostro CV deve essere bello e vi deve descrivere bene, ma in questo caso deve anche essere adatto a uno stupido programma. Esempio: se metterete qualcosa tipo “Conosco molto bene i framework dell’ultima release di .NET” il programma riconoscerà .NET ebbasta. Se invece metterete “Consoco molto bene i framework di .NET 3.0 (SOAP, WPF, WCF, Winforms, ….)” il programma andrà a prendere tutte quelle belle sigle e sarete associati a quelle tecnologie. Anche perchè è improbabile che il recruiter sappia cosa siano e in che release di .NET sono, mentre il programma gli dirà che voi li conoscete! Quindi è importante fare in modo che questi tizi vi vedano bravi anche a detta dei sistemi automatici. Tutto chiaro? No, chiaro un cavolo: ma come faccio a mandare il mio CV ai sistemi automatici??Qui entrano in gioco gli altri grandi del recruitment: i job sites. Ci sono innumerevoli bacheche online per il lavoro. Se lavorate in informatica sappiate che le più importanti in Uk sono CWJobs, Jobserve, Monster. Le altre sono minori, ma non meno importanti. Una parola apparte la merita JOBRapido, si, c’è anche in Italia, infatti qui è jobrapido.co.uk. E’ un motore di ricerca fra siti di annunci del lavoro, molto comodo se avete in mente una cosa in particolare (per esempio Iphone, oppure Biztalk, oppure c++). Questo è il migliore per tenere sottocchio anche i siti più piccoli perchè vi permette di stanare anche annunci meno appariscenti ma che potrebbero essere proprio quelli che fanno per voi! Come funzionano questi siti? Come tutti i siti, si riempie il profilo in maniera più o meno noiosa, si manda il Cv e…. pochi minuti dopo inizierete a ricevere chiamate! Tutti cercano voi! Come mai!?!? Semplice anche questi siti utilizzano tecnologie automatiche. Appena aggiornate il CV (il che può anche semplicemente voler dire che lo avete ricaricato bello uguale) lo rileggeranno in automatico e vi metteranno in cima alla lista di quelli appena disponibili. I recruiter hanno il loro accesso speciale a questi siti (sconosciuto a noi mortali) e vi vedranno in cima alla lista come un nuovo candidato sulla piazza. Spesso capita che chiamino e dicano “ti ho appena visto aggiornare il Cv su Monster…”. Quindi è una buona idea quando cercate lavoro di aggiornare in continuo il vostro CV, in modo da apparire sempre fra quelli freschi-freschi. Altra possibilità deriva anche dal fatto che questi siti a volte sono integrati con le recruitment agencies, cioè, i loro programmi andranno a prendersi i candidati freschi e glieli segnaleranno. Che casino vero? Però è anche molto interessante. Se ci ragionate abbastanza vi potrete inventare anche le vostre strategie.
CV o meglio Resume
Qui il CV lo chiamano anche Resume, ma spesso semplicemente CV. Io non me la sento di dare particolari dritte su come impostare un buon CV. Ci sono più di un modo. Come avrete capito, la prima persona che vedrà il vostro curriculum è una persona un po’ ignorantotta di informatica. Indi per cui dovete scriverlo tenendo in mente quello. Ecco un po’ di regole da tenere a mente che via via mi sono state raccomandate dai recruiter stessi:
- Ordine temporale inverso delle esperienze: Cioè prima le più recenti, poi quelle più vecchie. Il recruiter medio vedrà il vostro Cv e se la vostra ultima esperienza non ha niente a che vedere con il lavoro per cui lo avete mandato, vi scarta quasi subito!
- Immediatezza: il cv sarà visionato da persone (se vi va bene) che sono indaffaratissime e vedono centinaia di Cv al giorno. Figuratevi se hanno tempo di mettersi a leggerlo tutto. Nella prima pagina ci devono essere le informazioni essenziali sulle vostre capacità ovvero:
- una lista delle vostre skills, tipo “Java, J2EE, Spring, Hibernate, HTML, CSS, Javascript”, magari suddivisa per aree (tipo “server-side” oppure “front-end”… questo aiuta sia i programmi che il recruiter a capire subito se avete quello che serve e lo può indurre a leggere ancora
- subito dopo la lista di ciò che avete fatto in precedenza, in modo che l’ultimo lavoro sia sotto le skills. Se avete le skills e vi siete occupati di una cosa affine di recente aumentano le probabilità che il recruiter continui nella lettura. I lavori devono essere in questo formato:
Back-end developer (Nome azienda, città, paese)
Key technologies: Java, Hibernate, Struts
Descrizione articolata, che specifica cosa facevate di preciso
3. Descrizione del vostro profilo, magari mettondoci a cosa siete interessati, infine le solite cose, come università. A tal proposito, non vi potete aspettare che un inglese sappia cos’è un diploma di laurea dell’Università di Cicciano. Andate su google fate ricerche e cercate di capire come sono strutturate le qualificazioni inglesi e aggiungete magari una noticina alle vostre per far capire in che rapporto sono.
4. Ma come si chiama il lavoro che facevate prima? Qui sono specifici coi nomi dei lavori, non sempre uguali ai nostri. Per esempio, un Front-End developer è uno che faceva le pagine Ajax con javascript, un Back-End developer è uno che scrive programmi server side. E’ utile vedere le offerte di lavoro per questi ruoli e capire la terminologia usata, per poi tradurre bene il proprio CV.
- Molti Cv, molti lavori: Questa è pratica comune e non c’è nulla di male. Tenete un curriculum generico e poi riadattatelo a ogni offerta che lo richieda. Per esempio se in un’offerta cercano uno bravo con il Javascript, mettetelo in evidenza nel vostro Cv. Non vi sentite colti con le mani nel sacco se un recruiter vi dice che ne ha ricevuti due diversi (a meno che non siano proprio frutto di fantasia), dite solo che pensavate di aiutarlo mettendo in risalto quello che più gli interessava. Non ci sono problemi, è una pratica comune.
Altre cose sui Cv sono superflui, ci sono numerosi siti che trattano l’argomento, cercateli su google e usate quelli.
Inviare Cv, rispondere al telefono
Il Cv è pronto, lo avete fatto a prova di recruiter e di computer. Ora non rimane che inviarlo e aspettare che chiamino. Cioè la strategia migliore non è questa, ma è di inviare Cv a oltranza mentre chiamano, fino a che non si ha lavoro. Ma come scegliere il lavoro? Come capire gli sporchi trucchi del recruiter al telefono (perchè ce ne sono… non temete)?
Innanzitutto non siate ridicoli. Se mettete Java su CWjobs, salteranno fuori centinaia di offerte di lavoro, idem per C#… Alcune con paghe da £60k annuali. Evviva, fine della miseria. Dai ragazzi, per favore! Siate realisti, Leggete bene le descrizioni: è inutile che mandate il Cv se non avete l’esperienza richiesta e non conoscete le tecnologie di cui si parla nell’annuncio! Scommetto che qualcuno dice “Ma che vuoi, che costa provare!?” purtroppo può costare invece. Più di un recruiter mi ha detto che se gli arrivano i Cv per lavori differenti, quasi mandati a caso, fa una pessima impressione. Quindi magari, tanto per divertirvi mandate Cv a tutti i lavori da 90k all’anno, poi finita l’euforia vedete un lavoro davvero alla vostra portata e mandate il Cv realmente interessati. Purtroppo il recruiter ormai ha le palle piene di voi perchè è una settimana che lo bombardate con Cv mandati a tutto spiano e dirà: “Bello, hai rotto” e vi cestinerà. Questo non vuol dire che non potete guadagnare tanto, vuol dire che dovete leggere molto bene prima di mandare il CV.
Poi c’è la cover letter, il temino da mandare insieme all’offerta di lavoro. C’è gente che semplicemente scrive “Ho visto questo annuncio e sono interessato. Chiamatemi per ulteriori informazioni”… così non va bene. Come ho detto prima dovete cercare di apparire motivati! E il miglior modo per esserlo è cercare lavori che vi piacciano davvero e scrivere nella cover perchè vi piacciono. Quando ho fatto così mi hanno sempre richiamato e hanno mandato quasi sempre il mio CV all’azienda. Spendeteci tempo e non mandate lettere che suonano impersonali o confezionate. No deve essere una cosa particolare per quel lavoro, scritta su misura che dica perchè vi interessa e perchè pensate di essere un buon candidato.
Ok, ora iniziate a mandare i Cv. Ovvio che non potete mandarne uno e aspettare una settimana che vi rispondano! Mandatene molti, a tutte le offerte che vi possono interessare e possibilmente cercate di ricordarveli (salvare gli indirizzi degli annunci non è una cattiva idea). Non esagerate però. Come ho detto prima si rischia di fare delle brutte figure.
Alla fine qualcuno vi chiamerà. Qui subentra un’arte arcana. Le chiamate possono essere delle vere e proprie trappole e se non sapete capire la situazione possono risultare in un fallimento. Questo perchè i recruiter vi possono chiamare per vari motivi: hanno visto il vostro Cv su un sito, perchè lo avete aggiornato, oppure in risposta a un vostro invio di Cv. Il problema è che questi stronzetti usano degli orrendi trucchi, sopratutto all’inizio della telefonata. Ecco un esempio: il recruiter chiama, dopo vari saluti vi domanda “Senti, se tu dovessi descrivere il tuo lavoro ideale, quale sarebbe”…. ATTENZIONE! Pericolo. Ci sono due situazioni: la prima è quella di un recruiter che sta aggiornando il database, senza nessuna offerta in particolare e chiede tanto per riempire la scheda. L’altra invece è quella di uno che chiama per un lavoro a cui avete mandato il Cv, però sta cercando di vedere se vi interessa proprio quello. Voi magari non lo sapete e iniziate a descrivere una cosa differente! Così che lui dirà la solita frase che dicono quando vogliono chiudere “Fantastico! Il tuo Cv è molto interessante! Sai cosa faccio, ti mando in email i dettagli del lavoro così mi puoi mandare il tuo Cv aggiornato”, ovviamente chiuderà la telefonata e l’email non giungerà mai (merde). Altro caso notevole che può creare problemi è dovuto a un problema del nostro paese. In Italia tutti lavoriamo a contratto a progetto o ci abbiamo lavorato per periodi più o meno lunghi. Qui non capiscono il perchè e pensano che siamo tutti dei cazzoni liberi professionisti (tipo me) che cambiano lavoro di continuo. Quindi offrire a tali persone un contratto a tempo indeterminato può essere rischioso! Spesso la telefonata potrà cominciare così: “Sei interessato a lavori a contratto o permanenti?”. Ora… voi magari siete interessati a tutti e due. Se però rispondete a tutti e due fate la figura del cazzone che vuole farsi assumere a tempo indeterminato e poi andare via all’inizio dell’estate. Meglio rispondere qualcosa come “Mah, questo dipende dal tipo di lavoro, che tipo di lavoro è?” è sempre meglio incalzarli e non fregarsi dassè. Idem per lo stipendio, quando ti dicono “quanto prendi”, meglio rispondere “dipende dal lavoro, quanto offrono?” anche perchè in Inghilterra contrattare è considerato poco serio, quindi prima di sparare un cifra è meglio vedere quanto offrono. Se fanno domande ambigue farsi coraggio e chiedere di cosa si tratta è sempre la migliore cosa da fare.
Particolarmente nocive sono le telefonate di chi fa data-entry per le recruitment agencies. In pratica certi recruiter quando non hanno nulla da fare, chiamano e cercano di rempinguare il proprio database con candidati disponibili, così se hanno una richiesta si sono portati avanti il lavoro. Questo può essere un problema perchè magari dite loro delle cose, poi mandate il cv per un lavoro gestito dalla stessa compagnia (che usa lo stesso database) e leggono che siete interessati ad altro. La cosa migliore è che se vi chiamano e non vi dicono di quale offerta per cui avete mandato il curriculum si stanno occupando, è meglio chiedere subito “Mi scusi, mi chiama in risposta a una job application che ho fatto? Ha un’offerta per me?” e comportarsi di conseguenza, magari mantenendosi molto sul vago.
A questo punto starete già pensando che i recruiter sono degli stronzi. Infatti lo sono. Ma non li trattate mai male, perchè… vi tengono per le palle. Questo non vuol dire che dobbiate essere sinceri con loro. Ecco alcuni loro classici trucchi e il loro vero significato:
R: “Come ti sembra il mercato? Stai ricevendo molte offerte?” La vera motivazione è capire se il candidato è davvero libero o ha qualcosa in ballo. Ovviamente non vogliono perdere tempo a mandare il Cv di qualcuno ad un’azienda e poi questo viene assunto da un’altra parte. Risposta consigliata “Ho iniziato da pochi giorni a cercare e per ora lei è il primo che viene con qualcosa di concreto”
R: “A quale settore sei interessato?” Vuole capire se sei veramente interessato a un lavoro per cui hai mandato il cv, oppure ci stai provando solo come ripiego per non restare disoccupato. La migliore risposta è: “A me a dire il vero interessano molti settori, lei di cosa si occupa? Ha qualche offerta in particolare?”.
R: “Sei interessato a lavori a contratto o a tempo indeterminato?” Hai mandato il Cv per un contratto permanent, ma lui ha visto che hai sempre lavorato a progetto. Temendo che sei un cazzone verifica le tue intenzioni. In questi casi dipende da cosa cercate, se solo lavori a tempo indeterminato rispondete sempre permanent. Se vi rompe il cazzo, chiedendo il perchè di tanti ruoli brevi spiegate con cura la situazione italiana e sottolineate che vi siete trasferiti in cerca di impieghi più stabili, dipingendo il bel paese come una valle di lacrime. Altrimenti, se come me bazzicate in tutti e due, meglio dire “Questo dipende dal ruolo, mi scusi, lei chiama per un lavoro per cui ho mandato il Cv?” e da lì fatelo esporre.
R: “Qual’è il tuo salary request?” mai dirlo prima di aver sentito quanto offrono! Ovvia risposta “Questo dipende dal lavoro! Quando offrono? Di che si tratta?”
R: “Sai cosa faccio, ora passo il tuo Cv al mio collega qui, ti contatterà nel giro di dieci minuti”/”Sai che faccio ti mando in posta elettronica i dettagli del lavoro fra pochi minuti” Vi vuole scaricare. Probabilmente è già troppo tardi. Qui potete tentare di barcamenarvela, ma ormai la vedo bigia.
R: “Sei interessato a lavori in C# (oppure Java)?” come me siete abili in entrambe le tecnologie, questo può essere un trabocchetto, perchè magari lui vi chiama per un lavoro in Java. Ovvio che se rispondete in C#, vi manderà la mail (vi scaricherà).
Come avrete capito la regola generale è MAI ESPORSI PRIMA DI AVER CAPITO A QUALE OFFERTA SI RIFERISCONO!!! Altrimenti è finita.
Altre cose da tenere a mente:
- Se avete più di una cosa in ballo non glielo dovete dire. Se avete bisogno di più tempo per decidere o per aspettare un responso da un’altro che vi interessa di più inventate scuse! Mai essere trasparenti. Se non avete firmato niente potete sempre andargli in culo. E’ una città enorme e nessuno si ricorderà di voi.
- Voi siete felicissimi di essere qui e avete progetti a lunghissimo termine, avete molti amici e ve la spassate in questa città…. anche se in quel momento siete soli in un’angusta cameretta in un quartieraccio, fuori piove e i vostri inquilini sono dei pachistani che non parlano una parola di inglese e vi maltrattano.
- Ogni lavoro che vi propongono è la cosa più bella del mondo e che avete sempre sognato di fare, siete entusiasti come dei bambini che hanno appena ricevuto l’Xbox e non lesitane espressioni di entusiasmo quasi imbarazzante. Io a volte nonostante fossi andato bene a colloqui tecnici, non sono stato preso perchè dicevano che non sembravo abbastanza energico e entusiasta.
- Voi siete disposti a tutti i sacrifici del mondo per il lavoro, gli straordinari non sono un problema.
Facile immaginarne altre su questa linea.
Ok per questa puntata basta così. Spero che a qualcuno interessino. Ciao!